Le interviste ai Sé: Il critico interiore

Le interviste ai Sé: Il critico interiore

Sul ruolo e l’importanza del Critico Interiore è stato scritto molto. Hal e Sidra Stone hanno scritto addirittura un intero libro dedicato a questa energia, ai suoi vari aspetti, al suo sviluppo all’interno della famiglia di origine e della società.
Negli anni tuttavia, il lavoro sul Critico si è trasformato.

Spesso all’inizio veniva considerato come il “pericolo numero uno” della psiche, l’aspetto più torturante e invalidante. E’ vero che un Critico interiore non trasformato può veramente fermare lo sviluppo della persona, mantenerla insicura e fragile, incapace di esercitare i suoi talenti e espandersi nelle sue potenzialità. Tuttavia in un Critico trasformato vi è anche una grande forza che può essere alleata della persona e non nemica.

Nel Voice Dialogue sempre più si tende a lavorare direttamente con i diversi sé primari, poiché ognuno di essi è portatore di una regola, di una convinzione. In questa ottica ogni sé primario è critico verso la persona quando essa infrange, in qualche modo, la sua regola. Ad esempio il sé perfezionista sarà il primo a criticare la persona se non agisce conformemente al suo standard; il sé attivista sarà il primo a far sentire a disagio la persona che decide di fermarsi e riposare lasciando da parte qualche lavoro non terminato; il sé razionale sarà il primo a criticare la persona che si lascia sommergere dalle sue emozioni e resta confusa davanti a una scelta.
Qual è dunque la differenza tra questo tipo di critiche e quelle dell’energia che ha addirittura ricevuto il nome di “Critico interiore”?
Potremmo definire il Critico interiore come una “sovra-energia” che controlla e sostiene tutto il sistema psichico basato sui sé primari. Quindi, di per sé il Critico non ha una sua opinione: esso è il portavoce del sistema primario, delle polarità con le quali siamo identificati.
E’ allora evidente che la separazione da qualsiasi energia primaria provoca anche una riduzione del potere del Critico rispetto a quella energia. Se ad esempio mi separo dal sé perfezionista, il Critico sarà meno attivo a questo proposito; se poi lascio più spazio alle energie opposte (la parte che non ha bisogno di essere perfetta, l’indulgente, la parte che sa di non sapere…), ecco che il ruolo del Critico si allenterà in relazione al tema della perfezione.
In questo senso, Critico e ego consapevole sono complementari. Tanto più cresce l’ego consapevole in relazione ad una certa polarità, tanto meno peserà il Critico rispetto a quel tema.
A volte è comunque utile lavorare direttamente con il Critico interiore, cosa che offre una panoramica particolarmente suggestiva della sua expertise su di noi!

Il Critico Interiore di Annamaria
Annamaria ha già una buona esperienza di Voice Dialogue. Psicologa e terapeuta, ha fatto in fretta a riconoscere determinati schemi di comportamento ed è sensibile agli “attacchi” del Critico. Ha chiesto una seduta proprio perché si sente attaccata in modo pesante e si rende conto di non essere in grado di uscire da sola da questo stato.

Critico di Annamaria: - Eccomi qui, sembra veramente che non abbia fatto nulla per imparare a gestirmi! Lo dovrebbe sapere, che io attacco.
Facilitatore: - Mi sembra che questo tuo attacco sia particolarmente virulento. Annamaria ha chiesto questa seduta proprio per parlare con te.
C. A: - (sdegnoso) Non dovrebbe averne bisogno, non credi? Cosa ha fatto tutto questo lavoro a fare, se poi deve tornare qui da te? E dire che è addirittura psi-co-lo-ga! Ti rendi conto?
F.ore: - Mi sembra di capire che tu la vuoi sempre consapevole, sempre cosciente di se stessa.
C. A.: - (incredulo) Non è questo lo scopo del lavoro di crescita? Come può essere una BRAVA terapista se non è SEMPRE consapevole dei suoi stati d’animo, delle sue energie? Così le ho detto che non è all’altezza, ecco qua. Che farebbe meglio a cambiare mestiere.
F.ore: - E’ successo qualcosa, recentemente, che ti ha spinto a pensare così?
C. A.: - Due pazienti hanno smesso di venire da lei. Una persona nuova, che aveva telefonato e doveva richiamare, non l’ha ancora fatto. Ti rendi conto? Le ho fatto ripensare a tutto il lavoro fatto con quei due, di sicuro deve aver sbagliato, lei è sempre troppo personale, troppo emotiva! Si connette alle persone, è affettuosa. Secondo me dovrebbe essere più impersonale e distaccata.
F.ore: - Vorrei che tu pensassi per un momento… cosa le diresti, se lei fosse impersonale?
C. A.: - Beh, questo è un lavoro che si basa sull’empatia… se fosse TROPPO distaccata, non andrebbe bene. Una brava terapista deve avere un cuore caldo. Deve avere tante doti! (scaldandosi) deve essere empatica, attenta, ricordarsi tutto quello che è successo negli incontri precedenti, prendere nota… invece lei è emozionale, a volte addirittura arrossisce! Ti rendi conto? E poi, recentemente, è ingrassata… cosa possono pensare i suoi pazienti? Che non è capace di gestire neppure sé stessa!
F.ore: - Quindi sei preoccupato anche per il peso…
C. A.: Certamente! Gli anni passano, è sempre più difficile dimagrire. Poi non deve neppure dimagrire troppo, ho letto recentemente che verso la menopausa il grasso serve alle donne per produrre estrogeni.
F.ore: - Mi sembra ancora lontana dalla menopausa…
C. A.: - E’ quello che le ho detto! Che può dimagrire.
F.ore : - Ma l’hai anche spaventata con quella faccenda degli estrogeni…
C. A.: - E’ lei che si lascia spaventare! Ormai dovrebbe conoscermi. Io amo informarmi e prevenire. Prevenire è meglio che curare.
F.ore: - Mi sembra che adesso tu voglia “prevenire” qualche suo fallimento… o meglio quello che tu temi possa essere un fallimento.
C. A.: - Senti, lei per me è un fallimento. Avermi scoperto, conoscermi, e non sapere ancora come trattarmi! Hai presente X? Anche lei ha fatto i corsi, anche lei ha studiato il Dialogo… hanno lavorato insieme, ora X sta avendo un successo straordinario nei suoi progetti lavorativi… è un campo diverso, d’accordo, ma si capisce bene che X ha imparato a trattare con il suo Critico, mentre Annamaria è qui da te che annaspa!
F.ore: - Quindi la confronti anche con X…
C. A.: - Mica solo! Ha attorno un sacco di persone intelligenti, interessanti e di successo con le quali posso confrontarla. Per pietà ti risparmio la lista. La sua collega in studio lavora fino a tarda sera, tanti sono i pazienti che ha.
F.ore.: - Se ricordo bene, tempo fa, in un altro nostro incontro, sostenevi che la sua collega lavora troppo e di certo lavora male! Che Annamaria non avrebbe mai dovuto avere così tante persone!
C. A.: - E allora? Certo che lo dissi. Ma adesso le dico così.

Il paradosso del Critico
Una delle esperienze più particolari, facendo parlare il Critico interiore, è la possibilità di rendersi conto della sua logica paradossale. Questo sé è capace di criticarti per un comportamento e un attimo dopo, con la più splendida disinvoltura, criticare esattamente l’opposto. Nell’intervista ad Annamaria, i temi dell’ ingrassare e della menopausa, e quello successivo della collega con molti/troppi pazienti sono trattati in modo doppio, con assoluta tranquillità. Il vantaggio di ascoltare il Critico in una seduta è che questo paradosso si svela rapidamente. Nella solitudine del dialogo interiore, queste affermazioni contraddittorie sono difficilmente svelabili, e la persona resta con una sensazione di confusione, di inadeguatezza, di non sapere da che parte andare. Perchè non riesce a percepire la dinamica paradossale sottostante. Nel caso di Annamaria, è stata proprio questa incalzante, ravvicinata contraddittorietà a permettere lo “sgancio” dal Critico interiore, grazie a una sana risata.
L’umorismo è uno degli antidoti più potenti a un forte Critico. Non si tratta di ridere “di lui”: questa energia non va presa sottogamba! Ma il Critico stesso, nel suo lento e lungo cammino di trasformazione, può rivelare la sua intelligenza e quindi anche il suo umorismo. Si può quindi sorridere insieme. Non dimentichiamo che anche il Critico interiore ci chiede di essere accettato!

Il Critico ci segnala uno squilibrio
Involontariamente, con le sue critiche ansiose, il Critico interiore ci segnala che uno dei poli di una determinata polarità non è vissuto e integrato nella nostra psiche. In questo senso, ci segnala uno squilibrio. Il lavoro quindi non consiste nel fare quello che questo sé ci raccomanda, ma di servirci di lui per scoprire la parte primaria con cui siamo identificati, in modo da poter ristabilire l’equilibrio con l’energia opposta.

Il ruolo del Critico interiore perde molto del suo peso negativo a mano a mano che ci rendiamo conto che non siamo “oggetti da riparare” ma persone, organismi viventi che si stanno esplorando nella loro ampiezza. Purtroppo molta psicologia si basa sull’idea che “ci sia qualcosa che non va” e che deve essere messo a posto, oppure che ci sia qualcosa di negativo da cui dobbiamo liberarci. Questa visione alimenta il Critico interiore a dismisura. Accettarci come esploratori di noi stessi, vedere la vita non come un problema da risolvere ma come un mistero da com-prendere, con grande rispetto, pazienza e umiltà… questo tranquillizza e ridimensiona il nostro Critico

 

La dott.ssa FRANCA ERRANI è la Presidente Onoraria dell'Associazione Voice Dialogue
Italia, da lei fondata e diretta per molti anni.

Dal 1993 è in Italia la docente storica di riferimento del Voice Dialogue-Dialogo delle
Voci, che ha arricchito con un approccio psico-corporeo di sua creazione, al quale ha
dato il nome di BMD-BodyMindDialogue, che da sempre caratterizza l’insegnamento
del Voice Dialogue in Italia.

Questo è il giudizio di Hal e Sidra Stone su Franca Errani:"Come fondatori del Voice Dialogue,

siamo molto grati a Franca Errani per aver introdotto il nostro lavoro in Italia.

Lei è un'insegnante e una facilitarice ispirata e ispirante".

( Albion California, Novembre 2010).

Franca Errani è stata per diversi anni docente di Voice Dialogue all’Università di Siena nel Master
Comunicazione e Relazioni Interpersonali e nei Corsi di perfezionamento del Progetto
Corem.

Ha fondato l'Istituto InnerTeam e, con la collaborazione di uno staff di docenti e
collaboratori da lei formati, dirige la Scuola triennale di Counseling e Coaching
Indirizzo Voice Dialogue, giunta ormai alla 12° edizione. Inoltre ha creato il Master di
BMD-BodyMindDialogue per il conseguimento del titolo di BMD Trainer.

L'Istituto InnerTeam, nelle persone di Franca Errani e Giovanni Civita, ha partecipato in
sede internazionale alla stesura del Documento IVDA-International Voice Dialogue
Agreement, che contiene le linee-guida per tutti gli operatori di Voice Dialogue sparsi
nel mondo. Il documento IVDA ha ricevuto l'approvazione dei creatori del Voice
Dialogue, Hal Stone e Sidra Stone:

La dott.ssa Franca Errani ha curato personalmente la traduzione e/o la revisione di
molti libri riguardanti il Voice Dialogue e diversi ne ha scritti lei stessa. Si segnalano in
particolare:

- Il Caleidoscopio interiore, 3° edizione, InnerTeamEdizioni 2014. Una introduzione alla
Psicologia dei Sé e al Voice Dialogue – Dialogo delle Voci, con storie di vita e
testimonianze.

- I Venti del Risveglio, con carte disegnate da AnnaGrazia Ogier, Edizioni Andromeda,
1996. Una lettura junghiana degli Arcani Maggiori dei Tarocchi

- Il Critico Interiore, di Hal Stone e Sidra Stone, Nuova edizione rivista e aggiornata da
Franca Errani e Giovanni Civita, Macroedizioni, 2012

- Tu & Io, di Hal Stone e Sidra Stone, Nuova edizione curata da Franca Errani e Giovanni
Civita, Xenia Edizioni, 2009

- La Coppia viva, di Hal Stone e Sidra Stone, Edizioni Crisalide, 2006

- L’Anima del Management, di Franca Errani e Antonio Palmas, Edizioni Sì, 2008. Il
Coaching alla luce del Voice Dialogue-Dialogo delle Voci

- A Tavola con gli Dei, di Franca Errani e Giovanni Civita, Edizioni Sì, 2008. La Via del
Cibo alla luce del Voice Dialogue-Dialogo delle Voci

- Plus, di Nora Fusillo e Franca Errani, Edizioni Sì, 2011. Le problematiche professionali e
aziendali alla luce del Voice Dialogue-Dialogo delle Voci

- Energetics - Gli aspetti energetici nel Voice Dialogue, di Robert Stamboliev, InnerTeam
Edizioni, 2014

www.francaerrani.it franca.errani@innerteam.it

347 9743987

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