L’ ego consapevole corrisponde al Se’ superiore

L’ ego consapevole corrisponde al Se’ superiore

Ad Hal Stone [1] viene fatta questa domanda: “L’ ego consapevole corrisponde al Se’ superiore o al "io sono" utilizzato in altri contesti?”

 

Questa   la sua risposta:

“L'Ego Consapevole non è qualcosa di determinato. E' un processo fluido e in costante mutamento che si spiega meglio attraverso l'esempio.

Immagina di incontrarmi perché soffri di mal di testa. Parlando con te mi accorgo che sei una persona molto responsabile, disponibile per tutti e con una scarsissima capacità di dire di no. Osserviamo questo schema, ne parliamo insieme e decidiamo che è tempo di fare un pò di lavoro per chiarire il posto della responsabilità nella tua vita.

Ti chiedo quindi di spostare la tua sedia in un altro posto,[2] dove siede la voce della responsabilità. Comincio poi a parlare con questa voce, o sé, per conoscere meglio il suo ruolo nella tua personalità: scopro così quando ha cominciato a rafforzarsi in te, come condiziona il tuo processo decisionale e molte altre cose. Alla fine del colloquio ti chiedo di tornare al posto dove ti trovavi seduto quando abbiamo cominciato il lavoro.

Quando torni a questa posizione centrale ti rendi conto con sorpresa di quanto sei stato identificato con questo sé della Responsabilità, di quanto esso abbia gestito la tua vita: ora sei in un Processo di Ego Consapevole in relazione al sé della Responsabilità. Saranno quasi sicuramente necessarie altre sessioni di lavoro per aiutarti a effettuare la separazione da questo potente sistema di sé, ma col tempo il Processo dell’Ego Consapevole si rafforzerà e comincerai ad avere la capacità di dire sì o no alle persone quando ti chiedono qualcosa.

In un'altra sessione di lavoro potremmo lavorare sul sé rinnegato, visto che abbiamo già iniziato a effettuare la separazione dal sé primario (responsabilità). In questo caso ti potrei chiedere di spostarti nella zona opposta rispetto al centro e parlare con la tua parte egoista, quella che non vuole fare sempre cose per gli altri, ma anzi vorrebbe tu facessi di più per te stesso. Successivamente torneresti nella posizione centrale e saresti a quel punto in un Processo di Ego Consapevole in relazione alla parte egoista di te. E' l'Ego Consapevole che impara a sostenere la tensione degli opposti - oltre che a riconoscerli e a utilizzarli entrambi.

Dal punto di vista della psicologia dell'Ego Consapevole il sé superiore corrisponde a un gruppo di sé, a un sistema di differenti energie riunite insieme, e alle quali ci riferiamo appunto con questo termine. Per conoscere meglio il sé superiore ti chiederei di spostarti e dedicherei del tempo a questo sistema di sé. Il contatto potrebbe essere verbale, ma potrebbe anche accadere che si svolga unicamente a livello energetico. Nessuno sa che cosa tu intenda con il termine di sé superiore finché non passiamo del tempo con esso. Successivamente ti chiederei di tornare al posto centrale e tu saresti a quel punto in un Processo di Ego Consapevole in relazione al sé superiore.

L'opposto del sé superiore potrebbe essere il sé normale oppure il sé che rifiuta la spiritualità o il lavoro di consapevolezza. Nella relazione di coppia accade spesso che questo sé rinnegato sia portato dal proprio partner.

Immaginiamo che, durante la meditazione, tu abbia un'esperienza intensa, quasi un'epifania... senti la presenza di Dio; senti gli angeli del paradiso; senti la presenza della Grande Madre e sei realmente, totalmente su quel piano: per il momento hai perso la tua identità personale e vivi in uno stato di totale unione con le energie del sé superiore.

Essendo in un corpo finirai prima o poi per abbandonare questo stato, aprirai gli occhi e ti troverai nuovamente nel tuo corpo e nel mondo in cui viviamo. Proprio in quel momento tua moglie bussa alla porta e dice "Milton, vuoi portare fuori la spazzatura? Non senti come puzza? Ah, ricordati che devi portare i bambini a giocare a calcio. Devono essere là tra venti minuti!"

La tua escursione in paradiso è bruscamente terminata. Se sei identificato con il tuo sé superiore non avrai molte possibilità di gestire questa situazione, visto che non hai una relazione appropriata con la vita quotidiana della famiglia: sarà allora tua moglie a farsi carico della gestione domestica ma, così, finirà col prendersela con la tua spiritualità e con il modo in cui ti allontana da ciò che, a suo parere, è la realtà del vivere.

E' il processo dell'Ego Consapevole che ha la possibilità di porsi in relazione sia con la divinità dell'esperienza che con le esigenze del matrimonio, dei bambini e in generale con tutto ciò a cui siamo tenuti vivendo in un corpo. L'intensità con cui le persone che ti circondano attaccano, giudicano e a volte anche disprezzano il tuo cammino spirituale non fa altro che riflettere l'intensità con cui tu sei identificato con il sé superiore, non avendo un processo di Ego Consapevole.[3] Ciò accade perché esse non si sentono onorate in questo tipo di situazioni.

Il nostro compito nella vita è di imparare a divenire consapevoli e a fare esperienza di tutti i sé. Solo quando abbiamo imparato a stare in mezzo a questa affascinante folla di opposti (e il sé superiore è solamente uno di essi) l'inconscio ha l'opportunità di portarci un sorprendente arricchimento attraverso i sogni e il processo generale di introspezione. Si tratta di un profondo cammino psico-spirituale che crea un modo molto diverso di muoversi nel mondo.

[1] Dalla Reading Room del sito  https://delos-inc.com/ (luglio 2004); traduzione di Lorenzo Inghirami.

[2] Hal fa qui riferimento alla tecnica di "intervista" ai sé utilizzata nella psicologia dei sé e nota come Voice Dialogue.

[3] Un'altra possibilità è che le persone intorno si sentano inferiori, inadeguate, incapaci di toccare una spiritualità altrettanto profonda. Anche questo segno di squilibrio dà modo di rendersi conto che vi è una "polarizzazione", ovvero una identificazione nella spiritualità, da una parte, e nella "ordinarietà" dall'altra.

 

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