Le origini VD

Le origini VD

"Harry consiste di centinaia o migliaia di sé, non di due. La sua vita oscilla, come quella di ognuno, non semplicemente tra due poli, come il corpo e lo spirito, il santo e il peccatore, ma tra migliaia e migliaia... ogni ego, ben lontano da essere una unità, è un mondo multiforme, un cielo costellato, un caos di forme, di stati e stadi, di eredità e potenzialità... Come corpo, ognuno è singolo; come anima, no"

( Il Lupo della Steppa di Hermann Hesse)

Ci viene spesso domandato, a Hal e a me, da dove deriva il Voice Dialogue. Le persone sono curiose al riguardo e, a dire il vero, anch'io. Finora abbiamo dato delle risposte abbastanza superficiali a questa domanda. Io sento che ora è il momento di esaminare le fonti più profonde della nostra ispirazione e di parlare delle vere origini del nostro lavoro.

Quando si è vissuto a lungo e si è ricevuto l'impatto di molti insegnanti, di molte scuole di pensiero e di molte esperienze, sia professionali che personali, diventa difficile rintracciare le specifiche influenze del proprio lavoro: queste influenze esterne si fondono insieme e si mescolano con le idee che sembrano emergere indipendentemente entro ognuno di noi. Perciò l’origine di ogni singolo concetto è indistinta. Quando io o Hal ci sediamo con un cliente, quando scambiamo le nostre idee o quando cominciamo a scrivere, non pensiamo da dove hanno origine i nostri pensieri. Semplicemente fluiscono. 

Quando ho cominciato a pensare alle origini del nostro lavoro, sono stata stupita nel trovare la varietà e la ricchezza delle correnti che vi hanno contribuito. Queste diverse fonti si uniscono e si armonizzano come le fragranze in un profumo: sono mutevoli, con alcuni aromi dominanti in un certo momento e altri più tardi: vi è un primo impatto o impressione, e poi la fragranza persistente. Vi sono prime note e sottotoni. Alcuni aromi rimangono gli stessi, alcuni emergono solo dopo che il profumo è stato per un po' sulla pelle. Alcuni spariscono col tempo. Così è con il nostro lavoro. Talvolta una fonte, una fragranza, sembra più importante e talvolta un'altra. Talvolta la combinazione produce una impressione e, più tardi, ne produce un'altra. 

Le prime reazioni delle persone al Voice Dialogue sono in genere: "Questa è una tecnica Gestaltica",oppure "Ah, è la Psicosintesi". E' interessante sapere che il vero lavoro di Hal con la Gestalt è partito solo dopo che avevamo cominciato il Voice Dialogue e, benché io sia interessata alla Gestalt, la mia esperienza è molto limitata. Per quanto riguarda la Psicosintesi, siamo entrambi affascinati dal suo uso della immaginazione attiva, ma nessuno di noi l'ha approfondita abbastanza da comprendere veramente i suoi concetti dei diversi sé. Perciò siamo consapevoli di ciò che viene offerto, ma non se siamo stati, io penso, profondamente coinvolti. E neppure siamo stati particolarmente influenzati dallo psicodramma o dalla Analisi Transazionale, avendone avuto una fuggevole conoscenza solo attraverso la stampa. 

Abbiamo sempre onorato questi diversi approcci come aventi qualche relazione con il Voice Dialogue, poiché essi sono stati chiaramente parte della cultura psicologica generale dei primi anni ‘70. Al tempo stesso, abbiamo riconosciuto che il nostro proprio processo creativo si è basato su un insieme di esperienze molto diverse, e uniche.

Radici profonde e contrastanti

Le radici del nostro lavoro sono molto più profonde del contatto con queste più nuove scuole di pensiero. Noi provenivamo da due retroterra culturali contrastanti, si potrebbe dire addirittura conflittuali, anche se vi sono alcuni incroci che non si sospetterebbero ad un primo sguardo.

Hal, come sapete, era di scuola junghiana, e il Voice Dialogue e la Psicologia dei sé sono, alla base, molto vicini alla psicologia analitica.. Se guardate da vicino al nostro lavoro, vedrete che il nostro albero genealogico appartiene al mondo junghiano. I sé interiori sono lo sviluppo dei "complessi" junghiani. Non sono esattamente i complessi, ma li riflettono, così come un nipote riflette i suoi nonni. Se ci si muove abbastanza profondamente in un sé particolare, si può scoprire che sono gli archetipi che forniscono il nocciolo dei diversi sé. 

Il mio proprio pensiero è stato fortemente influenzato da Hermann Hesse e da Nikos Kazantzakis. Le vite di questi uomini erano profondamente impegnate nella evoluzione della coscienza. Tutti i loro libri esplorano le forze opposte entro i diversi sé dell'uomo, che noi potremmo chiamare "la tensione degli opposti". Alla metà degli anni '50 un amico mi regalò il libro Il Lupo della Steppa che è citato all'inizio di questo articolo. E' stato il libro che ha avuto maggior impatto tra le mie letture. E' stato la mia introduzione ai molti aspetti del Sé e al "Teatro Magico" nel quale si può vedere il proprio tumultuoso cast interiore di personaggi. Una volta entrata nel mio personale Teatro Magico attraverso le porte aperte da questo libro, il mio punto di vista sulla vita e sulle persone cambiò in modo definitivo. Non potei più guardare ad ognuno di noi come a una singola entità: ero affascinata dai tanti sé che potevo riconoscere. Hesse fu profondamente influenzato da Jung e questo, io sento, ha fornito molto del contatto tra il retroterra junghiano di Hal e il mio pensiero personale. Kazantzakis era un cretese di nascita, ma greco nel profondo. I suoi pensieri non erano mai molto lontani dagli antichi dei e dee, da un lato, e dalla cristianità, dall'altro. Il suo più grande maestro fu Henry Bergson, da cui Kazantzakis prese il concetto di élan vital, l'idea che vi sia, in ognuno di noi, una forza potente che ci muove verso una continua evoluzione e una maggiore consapevolezza. Il suo più grande libro, Odissey, a modern Sequel, fu per me quasi una Bibbia, nel mio ricercare intellettuale e spirituale.

L'altra maggiore influenza sul mio pensiero fu il lavoro di Skinner. Quando studiai psicologia per la prima volta, il mio dipartimento aveva un orientamento comportamentale e sperimentale: eravamo tutti skinneriani. Credevamo che il comportamento delle persone fosse influenzato essenzialmente dal "rinforzo" (cioè dal premio o dalla punizione) che ricevevano dal mondo esterno. Esposto semplicemente, il nostro sistema di convinzioni suonava così: il comportamento che è seguito dal premio viene rinforzato; quello che è seguito dalla punizione viene indebolito. Per me questo spiega come i sé primari siano incoraggiati e quelli rinnegati siano, appunto, tali.

La prospettiva skinneriana influenza ancora il modo in cui io guardo il comportamento umano; io cerco di capire come ogni tratto del comportamento si sia in qualche modo adattato. Così, quando parlo con un sé primario, mi aspetto che, se guardo abbastanza profondamente, finirò per trovare il modo in cui serviva a proteggere il Bambino Vulnerabile. E' stato il mio retroterra skinneriano che mi ha suggerito che ogni sé primario si è sviluppato o per portarci una ricompensa o per evitarci una punizione. Perciò ogni nostra energia primaria è stata veramente di aiuto in un certo momento e dovrebbe essere onorata come tale, anche se non è più particolarmente utile.

Queste sono le radici più profonde del nostro sistema di convinzioni congiunto. Per quanto riguarda il concetto di Ego Consapevole (Aware Ego) e la teoria delle dinamiche di vincolo (Bonding Patterns), sembra che queste idee ci siano state donate da qualche altro regno. Come per molti nuovi concetti, sia storici che attuali, queste idee sembrano provenire da un'altra dimensione. Ci sentiamo onorati di essere stati i contenitori di questi nuovi modi di guardare alla psiche.

I sé specifici

La tecnica di “dare voce” a uno specifico sé ha una storia totalmente diversa. Hal sentì di qualcosa del genere da parte della Dottoressa Hedda Bolgar, che era a quel tempo direttrice di Psicologia Clinica al Mount Sinai Hospital di Los Angeles. Questo accadeva negli anni '60, quando Hal era consulente al Dipartimento di Psicologia e Psichiatria. Hedda gli raccontò di una riunione in cui un terapeuta aveva parlato con una intera serie di “voci” di un cliente. La cosa l’aveva molto colpita. La descrizione che Hedda ne fece catturò l'immaginazione di Hal, che chiamò quella persona, a quel tempo professore di Psicologia a Santa Barbara. Tuttavia, questo professore non aveva un interesse particolare nell'esplorare maggiormente questo lavoro. Hal non ricorda più neppure il suo nome. Hal cominciò allora a sperimentare questo modo di lavorare praticandolo con la sua famiglia. Riconobbe che era importante, ma non aveva ancora cominciato a usarlo come parte della sua pratica clinica.

Hal portò questa idea nella nostra relazione; dopo il suo primo esperimento con la mia Bambina Vulnerabile, comprendemmo che avevamo incontrato un grande strumento e cominciammo a usarlo come metodo fondamentale nella nostra reciproca esplorazione della coscienza. Per me, questo fu il modo di entrare nel mio Teatro Magico ed esplorarlo completamente: era qualcosa che avevo desiderato, in modo intermittente, in tutti i quindici anni precedenti.

Quel feeling particolare nato dal rapporto

Hal e io sentiamo che ciò che ha impresso al Dialogo questo suo feeling particolare è stato il suo sviluppo originario attraverso un rapporto, piuttosto che in un laboratorio scientifico o in uno studio clinico.

  • E' accettante, rispettoso, non giudicante

  • Non è mai orientato patologicamente

  • Esplora con interesse, con attenzione, è aperto a tutte le possibilità

  • Ogni sé viene trattato come unico

  • Non è impostato sull’uniformare la persona a norme precostituite; e non c'è il tentativo di adattare i sé a categorie predeterminate

  • Si guarda a quello che c'è di positivo in tutti i sé, anche trattando con quegli aspetti della psiche che sono spesso visti con ripugnanza, paura o giudizio

Il rimanente è scritto altrove; il processo del Voice Dialogue e la Psicologia dei sé e dell’ego consapevole si sono sviluppati gradualmente dalla nostra stessa relazione e poi dalla diretta esperienza di lavorare con migliaia di persone per un periodo di almeno vent’anni. Il nostro lavoro continua a crescere, arricchito da tutti coloro che lavorano con noi. Guardiamo ai prossimi passi del nostro viaggio con eccitazione e attesa. 

Sidra Stone

 

La dott.ssa FRANCA ERRANI è la Presidente Onoraria dell'Associazione Voice Dialogue
Italia, da lei fondata e diretta per molti anni.

Dal 1993 è in Italia la docente storica di riferimento del Voice Dialogue-Dialogo delle
Voci, che ha arricchito con un approccio psico-corporeo di sua creazione, al quale ha
dato il nome di BMD-BodyMindDialogue, che da sempre caratterizza l’insegnamento
del Voice Dialogue in Italia.

Questo è il giudizio di Hal e Sidra Stone su Franca Errani:"Come fondatori del Voice Dialogue,

siamo molto grati a Franca Errani per aver introdotto il nostro lavoro in Italia.

Lei è un'insegnante e una facilitarice ispirata e ispirante".

( Albion California, Novembre 2010).

Franca Errani è stata per diversi anni docente di Voice Dialogue all’Università di Siena nel Master
Comunicazione e Relazioni Interpersonali e nei Corsi di perfezionamento del Progetto
Corem.

Ha fondato l'Istituto InnerTeam e, con la collaborazione di uno staff di docenti e
collaboratori da lei formati, dirige la Scuola triennale di Counseling e Coaching
Indirizzo Voice Dialogue, giunta ormai alla 12° edizione. Inoltre ha creato il Master di
BMD-BodyMindDialogue per il conseguimento del titolo di BMD Trainer.

L'Istituto InnerTeam, nelle persone di Franca Errani e Giovanni Civita, ha partecipato in
sede internazionale alla stesura del Documento IVDA-International Voice Dialogue
Agreement, che contiene le linee-guida per tutti gli operatori di Voice Dialogue sparsi
nel mondo. Il documento IVDA ha ricevuto l'approvazione dei creatori del Voice
Dialogue, Hal Stone e Sidra Stone:

La dott.ssa Franca Errani ha curato personalmente la traduzione e/o la revisione di
molti libri riguardanti il Voice Dialogue e diversi ne ha scritti lei stessa. Si segnalano in
particolare:

- Il Caleidoscopio interiore, 3° edizione, InnerTeamEdizioni 2014. Una introduzione alla
Psicologia dei Sé e al Voice Dialogue – Dialogo delle Voci, con storie di vita e
testimonianze.

- I Venti del Risveglio, con carte disegnate da AnnaGrazia Ogier, Edizioni Andromeda,
1996. Una lettura junghiana degli Arcani Maggiori dei Tarocchi

- Il Critico Interiore, di Hal Stone e Sidra Stone, Nuova edizione rivista e aggiornata da
Franca Errani e Giovanni Civita, Macroedizioni, 2012

- Tu & Io, di Hal Stone e Sidra Stone, Nuova edizione curata da Franca Errani e Giovanni
Civita, Xenia Edizioni, 2009

- La Coppia viva, di Hal Stone e Sidra Stone, Edizioni Crisalide, 2006

- L’Anima del Management, di Franca Errani e Antonio Palmas, Edizioni Sì, 2008. Il
Coaching alla luce del Voice Dialogue-Dialogo delle Voci

- A Tavola con gli Dei, di Franca Errani e Giovanni Civita, Edizioni Sì, 2008. La Via del
Cibo alla luce del Voice Dialogue-Dialogo delle Voci

- Plus, di Nora Fusillo e Franca Errani, Edizioni Sì, 2011. Le problematiche professionali e
aziendali alla luce del Voice Dialogue-Dialogo delle Voci

- Energetics - Gli aspetti energetici nel Voice Dialogue, di Robert Stamboliev, InnerTeam
Edizioni, 2014

www.francaerrani.it franca.errani@innerteam.it

347 9743987

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