Archetipi miti favole

Archetipi miti favole

La mitologia, dice Luc Ferry “ è il cuore della saggezza antica, l'origine prima di ciò che la grande tradizione della filosofia greca svilupperà in forma concettuale allo scopo di definire i limiti di una vita realizzata per noi mortali.” (1)
Vediamo come possiamo entrare in questa conoscenza e nelle narrazioni mitologiche, per trasferirle nel lavoro con le nostre storie personali.

Quando Gea, la terra, invita e aiuta i suoi figli, odiati dal padre Urano che teme possano prendere il suo posto e il suo potere, a mutilarne i genitali, Urano scappa lontano per il dolore, allontanandosi dalla terra. Si crea così lo Spazio: qui i figli, liberati dal suo peso oppressivo, possono uscire alla luce e cominciare a vivere. E qui si crea il Tempo. Non a caso il figlio che compie materialmente il gesto della castrazione del padre è Crono, il tempo. Il Tempo porta la possibilità di azioni, cambiamenti, errori, pericoli, caos, di impegnarsi nel percorso di una vita.
Luc Ferry ci spiega che anche l'esistenza degli dei immortali “ si troverà alle strette in un dilemma quasi insolubile: o si blocca tutto, come Urano fa con i suoi figli nel ventre di sua moglie/madre, per evitare che le cose cambino, rischiando così di peggiorare. Ma allora la immobilità totale e la noia più profonda finiranno per prevalere sulla vita. Oppure, per evitare tutto ciò, si accetta il movimento, la storia e il tempo, ma in tal caso tutti i pericoli più temibili costituiranno una minaccia.” (2) E la mitologia e le intere esistenze umane si muovono alla costante ricerca del giusto equilibrio fra questi due opposti

Quali sono gli eroi e le immagini che ci hanno influenzato?
Quali le storie che ci piacciono ora, le favole della infanzia, i fumetti, gli atleti, i film, gli adulti modello, gli autori preferiti?
Che cosa fanno questi personaggi? Cosa dicono? Quali vicende li vedono protagonisti?
Quali sono le sfide che ciascuno di loro affronta, e in che cosa è bravo?
Quali abilità usano o imparano ad usare i nostri personaggi?
La nostra vita assomiglia in qualche modo a queste avventure?

Le immagini che frequentiamo ci influenzano, le favole, i fumetti e i film sono storie dove l'eroe compie delle gesta e deve raggiungere un obiettivo prefissato. Salvare o redimere qualcuno, imparare un comportamento migliore attraverso i propri errori, distruggere la propria vita con l' alcool, la droga, la violenza, con azioni sconsiderate, o liberarsi da influenze negative o abusanti ( i genitori, un gruppo di controllo, una associazione criminosa). Forse deve imparare a chiedere, a fidarsi, ad amare, a non fidarsi , a non dare tutto se stesso ad una causa sola, o deve lottare con qualcuno molto forte - il drago- e registrerà fallimenti e vittorie. Ne avrà una ricompensa materiale o morale o la conquista di una posizione o di una relazione o di un apprezzamento; solo una soddisfazione personale o un apprendimento che gli servirà, al peggio, per prepararsi a morire onorevolmente. 
Può darsi che vinca il male, il cattivo, ma ha mostrato tutta la sua perfidia e noi abbiamo imparato a riconoscerlo. 
Ci sono personaggi che hanno dei compiti loro attribuiti dal gruppo sociale - il poliziotto, l'avvocato difensore, le madri e i padri, l'uomo e la donna nelle coppie, i servitori fedeli. Ci sono figure impotenti e sempre deboli, malate, bisognose di aiuto e di protezione; ci sono avventurieri ed esploratori, in un perenne viaggio di ricerca e di conoscenza, insofferenti alla quiete; ci sono personaggi che lottano ferocemente per cause per loro importanti, contro continui e mutanti nemici; ci sono re, governanti, persone di potere economico o politico o familiare che amministrano o governano quanto è loro affidato con saggia calma, attenzione e abilità, facendo ben prosperare il tutto. Ci sono donne innamorate che lasciano andare tutto per questo loro amore ; donne che combattono per la loro emancipazione ed autonomia; donne perverse che tramano contro chi può togliere loro una posizione di privilegio.
Tutto questo è già stato detto nelle storie mitologiche delle diverse religioni - degli dei egiziani, greci, romani, induisti - nelle storie del mondo celtico, nei racconti che si tramandano su re Artù e i cavalieri della tavola rotonda, nella ricerca del Graal, nelle leggende sulle streghe. Reso comprensibile per le menti dei bambini nelle favole di tutto il mondo. E tutto narra sempre di ciò che succede, nell'avventura della sua vita, all'uomo, spesso senza che lui ne sia consapevole. Abbiamo perso nei secoli il contatto con la religiosità degli antichi che a loro permetteva di chiedere aiuto agli dei e di interrogare i segnali dei sacrifici; non crediamo più alla saggezza dei maghi, alla bontà delle fatine dai capelli turchini, alla perfidia delle streghe ingannevoli, e rimane oggi tutto nelle nostre mani e nella nostra possibilità di ampliare una consapevolezza che ci permetta di capire attraverso quale di queste trame stiamo viaggiando in questo o quel momento della vita.
Può capitarci anche di rimanere in una forma per un tempo lungo, senza riuscire per qualche motivo a passare ad uno stadio ulteriore. Carol S: Pearson (3) ci spiega che nella possibile evoluzione di una vita c'è uno stadio iniziale di innocenza, cui segue il distacco e la separazione dal proprio ambiente e dalla famiglia, il viaggio verso una nuova condizione di vita, la lotta per la propria posizione, l'acquisizione di solide verità cui attenersi, la calma della consapevolezza. Sono passaggi fisiologici, e sono anche il susseguirsi degli stati d'animo che ci accompagnano rispetto ad ogni vicenda o scelta importante. 
Ora certamente ciascuno di noi è in una qualche fase del potenziale percorso umano-mitologico. E cercare di individuarlo e di guardare il dove siamo da altri punti di vista amplia la nostra soggettiva visione rispetto a quanto ci sta accadendo e può darci qualche idea sui possibili sviluppi futuri.

Nell'analisi che Propp fa delle favole, evidenzia una serie di funzioni, fra le quali: allontanamento, eroe messo alla prova, fornitura del mezzo magico, lotta fra eroe e antagonista, vittoria dell'eroe su l'antagonista, trasfigurazione dell'eroe, nozze dell'eroe.

E dopo una pausa per riprendere fiato la storia ricomincia con una nuova avventura; non sapremo mai se La Bella Addormentata dopo cent'anni di sonno nel bosco saprà subito essere degna e capace regnante dei sudditi del principe che l'ha risvegliata. Pensiamo che una bella dose di dinamiche di vincolo sarà la sua prossima avventura.

In una reale pratica formativa qui possiamo soffermarci a rivivere i vari percorsi dei nostri eroi,sperimentando energeticamente le loro diverse qualità: rabbia, disordine, caos; chiarezza di visione, integrità ed equilibrio psichico.

Cerchiamo quindi le corrispondenze fra le storie mitologiche, le trame che ci hanno ispirato e le nostre vite individuali.
Il Brutto Anatroccolo passa attraverso l'allontanamento e il disprezzo prima di avere il 'magico' dono di un bel corpo e di un bel piumaggio. 
Dioniso, figlio non riconosciuto dell'umana Semele e di Giove e oggetto di ire della di lui moglie Giunone, viene iniziato a sacri misteri, lotta per molti anni della sua vita contro chi lo deride e non vuole accettare il suo essere un semidio, apprende l'uso della forza, del potere e dell'amore, e sarà infine accolto in Olimpo con gli altri Dei. Abbiamo bisogno di metafore migliori per sostenere un passaggio difficile dall'adolescenza o da una fase demotivante della nostra vita?
E' come spostare il punto di vista o fornire l'immagine che agganci una diversa prospettiva di esito, se ci siamo bloccati in una forma rigida che sta bloccando la nostra azione in una modalità automaticamente ripetitiva.

Se anche non conosciamo queste storie antiche, la loro qualità archetipica – di eredità psicologica comune a tutto il genere umano, in quello che Jung ha definito ' inconscio collettivo' - potrebbe manifestarsi nei sogni,richiedendo una attenta capacità di lettura simbolica che ci guidi nella comprensione dei messaggi che l'inconscio sta inviando. “Infatti le analogie fra i miti antichi e le storie che appaiono nei sogni dei pazienti del nostro tempo non sono né banali né accidentali. Esse sono reali poiché la mente inconscia dell'uomo moderno conserva tuttora quella capacità simboleggiatrice che un tempo trovava espressione nelle credenze e nei rituali primitivi” (4)

Come facciamo con i bambini quando non hanno ancora imparato a raccontare le storie ricoscendone una sequenza temporale, causale, una trama, possiamo sostenerci nella comprensione, oltre la visibile contingenza degli eventi, dei fili di un mito sotteso.

(1) - (2) Luc Ferry, Imparare a vivere la saggezza dei miti, Garzanti, Milano 2010
(3) Carol S: Pearson, risvegliare l'eroe dentro di noi, Astrolabio, Roma 1992
(4) C.G.Jung, L'uomo e i suoi simboli, Longanesi, Milano 1996
J: Campbell, L'eroe dai mille volti, Ugo Guanda Ed., Parma 2008
G Rodari, Grammatica della fantasia, Einaudi, 1973

Indirizzo: via Tagliacozzi, 26 - 40141 Bologna BO
Telefono: 051 6231241 3333837291
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Sottoscrivo documento IVDA: SI
Iscritto all'Ass. VD dal: 2000
Facilita dal: 2006
Formazione fatta con: Franca Errani
Riceve a: Bologna

Laureata in Lingua e Letteratura Inglese, ho insegnato per molti anni nella Scuola Secondaria, con compiti di progettazione e coordinamento nell'area linguistica e in Tecnica della Comunicazione.

Ho partecipato a progetti internazionali di Educazione ai Diritti Umani (1999 e 2001)e Formazione e counseling on line ('Progetto Ascolto Docenti' 2202-2003) Ho sperimentato, in percorsi di varie durate, recitazione metodo Stanislavskij, Dinamica Mentale, Arte terapeutica metodo Steineriano, PNL, danza jazz e contemporanea, percorsi di Negoziazione, Problem Solving, Comunicazione Nonviolenta.

Dopo la formazione in Voice Dialogue e il conseguimento dell'attestato di Counselor relazionale ad indirizzo Voice Dialogue presso la Scuola di Counseling di Franca Errani, ho seguito vari aggiornamenti offerti dalla Scuola stessa, da Martha Lou Wolf, da Robert Stamboliev e da Associazioni Italiane di counseling.

Ho completato una formazione in 'Problematiche relative al sentire le voci ' con Cristina Contini e Franca Errani, e un Level 3 di Conscious Body Training con Judith Hendin. Ho, inoltre, collaborato come docente in Towards the Archetypes, condotto da Robert Stamboliev.

Collaboro con un Centro di Formazione professionale e conduco occasionalmente brevi seminari con piccoli gruppi.

Partecipo attivamente alla vita dell'Associazione Voice Dialogue Italia di cui sono Presidente, collaborando all'organizzazione e alla conduzione di conferenze ed incontri divulgativi e partecipando agli incontri di intervisione.

Sono iscritta al Registro Ancore, che, insieme ad altri, sostiene la richiesta di riconoscimento istituzionale della professione.

Il mio lavoro si concentra sul portare alla luce capacità, talenti e creatività; sul cercare connessioni e significati dagli eventi e dalle storie della vita, per sostenere i cammini individuali. Utilizzo immagini, racconti, miti e scrittura autobiografica interconnessi al Voice Dialogue.

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